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Il sonno del neonato

Il sonno del neonato

Spesso l’immagine che passa è quella di neonati che dormono beati nei loro lettini. Eppure la realtà è diversa. Nel primo anno avvengono quei processi importantissimi che andranno a porre le basi della regolazione dei ritmi di sonno/veglia.

La soluzione si basa sulla relazione che giorno dopo giorno costruiamo con il nostro bambino partendo dall’osservazione del comportamento e dei segnali che esso ci invia. 

È chiaro che non parlando la stessa lingua sarà una comunicazione, soprattutto all’inizio, difficile.

Non è possibile infatti fornire degli schemi, in quanto ogni caso è a sé.

Come funziona il sonno per il neonato?

È molto utile sapere che il neonato ha brevi e frequenti cicli di sonno e che il tempo che passa a sognare (sonno agitato) rappresenta oltre la metà del tempo totale del sonno (per noi adulti è il 20%).

Il sogno per il bambino è un’attività mentale molto importante, equivalente al pensiero.  

È un momento di memoria e apprendimento. Il bambino che però si sveglia molto spesso o che impiega molto tempo per addormentarsi rischia di riposare male influendo negativamente sullo status psicologico dei genitori.

Come favorire il sonno del neonato?

Nei primi mesi è infatti consigliabile ricreare le sensazioni che il bambino ha vissuto nella pancia prima di nascere, osservando attentamente i ritmi ed  evitando associazioni in grado di aumentare la frequenza dei risvegli.

‘’Io credo che, per un padre e una madre, l’avventura più interessante e conveniente sia invece quella di instaurare un rapporto con il bambino che si trovano tra le braccia. È fondamentale che la loro piccola creatura possa fin da subito essere trattata per quello che è, cioè una persona. Dico che è conveniente per tutti perché, così facendo, il bambino si sente accolto e preso in considerazione nei suoi bisogni e quindi viene fin da subito educato all’ascolto e all’osservazione.[…] guardate il vostro bambino perché è molto più semplice partire da lui che non da schemi mentali !”VALENTINA ROSSI, OSTETRICA E AUTRICE DEL LIBRO IL RITO DELLA NANNA

È inoltre, raccomandato condividere la stanza con il proprio bambino almeno per i primi 6 mesi.

Dormire nella stessa stanza del proprio piccolo può aiutare e incentivare l’allattamento al seno rendendolo anche meno faticoso.

Attenzione però: visto che è facile addormentarsi allattando bisogna prendere alcuni piccoli accorgimenti! I letti degli adulti infatti, non sono progettati per la sicurezza di un bambino! Quindi il posto Più SICURO per un bambino rimane la culla vicino al vostro letto!

Per approfondire l’argomento vi consigliamo il testo scritto dalla nostra ostetrica, da cui sono estratte queste informazioni utilissime! Lo potete trovare QUI oppure potete fissare una consulenza con lei direttamente QUI per dormire finalmente sonni sereni 

Valentina Rossi, ostetrica

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