Cristina Maria Bonazzi, Ginecologa

La dott.ssa Cristina Maria Bonazzi è specializzata in Ostetricia e Ginecologia con una particolare attenzione verso la Ginecologia Oncologica.

Sono nata a Milano il 22 Gennaio 1955, mi sono trasferita a Monza con la mia numerosa famiglia – sono la seconda di sei fratelli; da quando ho quindici anni tutta la mia vita si è svolta qui in Brianza. 

Ciò che principalmente ha formato la mia persona sono stati la mia famiglia dove ho sperimentato l’amore, la condivisione e la pazienza. Lo scoutismo mi ha insegnato il rispetto e il bene per la natura, il piacere dell’avventura, il servizio e quell’attitudine ad “essere pronti” ad affrontare ciò che la vita ti presenta. Il cammino di fede ha accresciuto in me ogni giorno la consapevolezza di essere amata e voluta da sempre in una storia che mi coinvolge e che ha un destino di bene.

Il desiderio di essere un medico è presente nei miei ricordi più lontani: dopo il liceo scientifico mi sono iscritta a Medicina, Università di Milano dove mi sono laureata il 5 dicembre 1980.

Il desiderio di rivolgermi ai problemi della donna mi ha condotto a scegliere la specialità di Ostetricia e Ginecologia, Università di Milano, dove mi sono diplomata il  14 novembre 1984. 

Sono sposata, ho cinque figli e, per ora, quattro nipoti che mi hanno insegnato e continuano ad insegnarmi moltissimo. 

Mi sono sempre interessata più di ginecologia e in particolare di Ginecologia Oncologica, lavorando subito dopo la specializzazione presso l’ospedale San Gerardo di Monza. Per approfondire meglio le mie conoscenze oncologiche ho frequentato anche la specialità in Oncologia Medica (Università di Milano) dove mi sono diplomata il 5 luglio 1988.  

Ho sempre creduto che l’attività del medico sia quella di prendersi cura di una persona che presenta una malattia, un problema o un sintomo o anche semplicemente un evento, come la gravidanza, e che necessita di una professionalità che l’accompagni. Ciò può accadere con efficacia solo dentro una relazione che rende necessaria la partecipazione di entrambi i protagonisti, nella quale anche il medico si coinvolge e si spende nell’ascolto e nel tempo dedicato

L’attività ospedaliera è sempre multidisciplinare e frutto del lavoro di più figure professionali: questo abitua al confronto e alla collaborazione favorendo la crescita di tutti. 

Giunta al termine del mio mandato ospedaliero e quindi al tempo della pensione desidero continuare almeno una parte del mio lavoro mantenendo la stessa impostazione umana e professionale.

Amo molte leggere e studiare, l’aggiornamento medico ovviamente, ma anche temi legati al pensiero umano, alla filosofia alla teologia e all’arte. 

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