Counseling prenatale

Counseling prenatale

Counseling prenatale

Quasi ancor prima di realizzare che stiamo aspettando un bambino, uno dei primi pensieri che ci vengono in mente è: “Sarà sano?”. Questo è un desiderio di ogni genitore, ma dall’altra parte, proprio quando decidiamo di mettere al mondo un figlio, sappiamo in cuor nostro che non potremo mai darci da soli una risposta!

I difetti congeniti nel neonato

La maggior parte dei neonati (97%) non ha difetti congeniti; quando sono presenti, solo alcuni di questi sono dovuti ad anomalie cromosomiche, ossia della forma e del numero dei cromosomi. Fra queste anomalie, la Sindrome di Down (Trisomia 21) è la più ricorrente e la probabilità che accada è correlata all’età della donna.

Anche se la probabilità aumenta con l’aumentare dell’età materna, la maggior parte dei bambini con Sindrome di Down nascono in donne giovani. La percezione del rischio che una donna, una famiglia ha è però estremamente individuale. Di fronte alle stesse “quantità” di rischio, persone diverse reagiscono però in modi molto diversi. E questo dipende da tantissimi fattori in gioco!

I test di screening

I test di screening sono stati messi a punto per selezionare le donne effettivamente a rischio di avere unbambino con anomalie cromosomiche: infatti non è detto che se una donna ha meno di 35 anni allora può considerarsi non a rischio, così come una donna che ha già compiuto 35 anni non è detto che debba per forza fare esami come la villocentesi o l’amniocentesi. I test di screening sono esami che permettono di calcolare la probabilità che il bambino sia affetto dalla Sindrome di Down o da altri difetti cromosomici più rari. I più comuni test di screening sono la translucenza nucale associata al Duo test, un prelievo di sangue materno, esami che insieme prendono il nome di Test combinato. Questo test rileva circa 9 bambini con la sindrome di Down su 10 ed ha circa un 5% di risultati falsamente positivi.

Dal 2013 è possibile anche in Italia eseguire un test sul DNA fetale. Questo consiste in un prelievo del sangue materno, eseguibile dopo la decima settimana di gravidanza, che, andando a misurare la quota di frammenti del DNA provenienti dalla placenta, determina la probabilità che il feto sia affetto da alcune trisomie fetali (trisomia 21-Sindrome di Down-, 18 e 13) in modo molto preciso (99.9% per la Sindrome di Down). Questo test deve esser sempre preceduto da un counseling eseguito da personale esperto nella diagnosi prenatale e solitamente viene effettuato dopo un’ecografia accurata del I trimestre, che misura anche la translucenza nucale. Ha il vantaggio, rispetto al test combinato di essere più preciso nel determinare l’eventuale rischio di trisomia fetale.

Una scelta consapevole

L’unica modalità per diagnosticare con certezza quasi tutte le  anomalie cromosomiche nel feto è quella di sottoporsi ad esami “invasivi” quali la villocentesi o l’amniocentesi che comportano però un rischio di aborto valutato intorno allo 0.5-1% delle procedure effettuate. Gli esami invasivi, a causa delle possibili complicanze e del loro costo vengono di solito riservate alle donne a più alto rischio di anomalie cromosomiche o di altre malattie genetiche.

Bisogna sapere e riflettere però sul fatto che solo alcuni dei bimbi nati con difetti congeniti hanno le anomalie indagate da questi test, pertanto non tutte le anomalie sono individuabili. Inoltre non esiste nessun test, nemmeno quello più tecnologicamente avanzato, che possa rispondere alla nostra domanda iniziale: “Sarà sano???”.

Non sono esami obbligatori

Quando pensiamo e affrontiamo con il nostro ginecologo di fiducia il tema della diagnosi prenatale dobbiamo avere in mente che innanzitutto nessuno di questi esami è obbligatorio e che solo io e il mio compagno possiamo decidere se e cosa fare. Se siete indecise, prendetevi il tempo necessario per riflettere e provate a rispondere a queste domande: perché voglio eseguire questo test? Perché me lo consigliano? Perché lo fanno tutte? Che rischio sono disposta a correre per avere informazioni sulla salute del mio bambino? Cosa farei se venisse diagnosticata una malattia come la Sindrome di Down? In questo modo potrete davvero prendere una decisione consapevole.

Sede Brugherio